Blog

Martedì, Giugno 13, 2017 - 10:13

Kleine Geschichte zum Südtiroler Schüttelbrot

Wer schon einmal in Südtirol nachmittags eingekehrt ist um eine Marende zu genießen, hat sicherlich unter anderem Schüttelbrot im Brotkorb entdeckt. Wieso ist das Schüttelbrot gerade in Südtirol so beliebt, ja in den letzten Jahren scheint es fast „kultig“ zu sein Schüttelbrot in allen Variationen und Geschmacksrichtungen herzustellen?
Schüttelbrot mit Zwiebel, Schüttelbrot mit Paprika, Dinkel Schüttelbrot, Vollkorn Schüttelbrot, helles, kleines, großes, dickes, dünnes, Mini Schüttelbrot und so weiter.
 

Den Ursprung hatte das Schüttelbrot bei den Bauern. Das Brot wurde schnell hart, schimmelte nicht und ließ sich somit gut aufbewahren. Die lange Haltbarkeit ist nicht zuletzt auf den hohen Roggenanteil zurückzuführen. In jeder Bauernstube hing eine Hurte, ein hölzernes Gestell, wo das Brot aufbewahrt wurde. Original Schüttelbrot wird heute noch mit Hand geschüttelt und erhält deshalb die spezielle unregelmäßige Form. Zwischenzeitlich gibt es zwar auch maschinell hergestelltes Schüttelbrot. Hier schmeckt und sieht man allerdings den Unterschied.

Der Trend zu Regionalität und das Aufleben von Altbewährtem hält an und dies ist sicherlich mitunter ein Grund für die Beliebtheit des harten Brotes.
 

Kürzlich erzählte mir eine Bekannte, die ihre Kindheitssommer immer auf einem Berghof im Eisacktal verbrachte, dass sie dort traditionell das Schüttelbrot in frisch gemolkene Kuhmilch einweichten und dann aßen. Dies sei ein absolut tolles Geschmackserlebnis, von dem sie heute noch schwärmt. Leider sei diese Tradition mittlerweile fast in Vergessenheit geraten.
Probieren sie auch mal Schüttelbrot mit Butter. Herrliche Geschmackskombination.

Bei uns im Shop finden sie ausschließlich mit Hand geschütteltes Schüttelbrot von verschiedenen Herstellern. Hier geht´s zur Qual der Wahl.

 

Giovedì, Maggio 11, 2017 - 18:08

Wagyu Alto Adige: giovane allevatore di Renon lancia campagna crowdfunding

Oggi Vi presentiamo un giovane Alto Atesino con idea molto interessante. "Thumbs up" per il suo progetto!

Stefan Rottensteiner vuole realizzare il suo sogno: allestire uno spazio certificato UE per la lavorazione della carne. Il giovane allevatore ha lanciato una campagna sulla piattaforma Crowdfunding Alto Adige e offre a tutti i sostenitori dei pacchetti gourmet di carne Wagyu. 25.000€ è il traguardo economico, 22.200€ sono già stati raccolti.

Stefan Rottensteiner è il primo altoatesino ad allevare i manzi Wagyu, una razza bovina giapponese e molto rara.

Per poter commercializzare la carne in Italia e all’estero, Stefan ha bisogno di uno spazio certificato per la lavorazione della carne.

Per coprire parte dei costi d’investimento, ha deciso quindi di avviare una campagna crowdfunding sulla piattaforma di Confartigianato Bolzano. Il crowdfunding, letteralmente un “finanziamento dalla folla”, è un metodo alternativo per ottenere finanziamenti, perlopiù da parte di privati. Al termine della campagna, l’insieme delle piccole somme di denaro versate dai sostenitori permettono la realizzazione del progetto. L’obiettivo di finanziamento di questa campagna è pari a 25.000€.

“La carne Wagyu è molto rara e quantitativamente molto limitata. Chi mi sosterrà economicamente, potrà assicurarsi diverse ricompense, come dei pacchetti gourmet di carne Wagyu, un soggiorno culinario in agriturismo o una serata Wagyu per aziende e ristoranti”, ha dichiarato Rottensteiner.

Sin da piccolo, Rottensteiner è stato affascinato dal lavoro presso il maso.

Il suo sogno professionale è stato chiaro sin dall’inizio: portare avanti l’attività presso l’agriturismo dei genitori. Poco più che maggiorenne, ha iniziato ad allevare i manzi Wagyu, ed è stato il primo altoatesino ad intraprendere questa attività. La principale differenza tra la razza Wagyu e tutte le altre razze di manzi è che è in grado di immagazzinare molto più grasso tra le fibre muscolari. La carne risulta quindi essere particolarmente tenera e gustosa. Il giovane allevatore vorrebbe ora fare il grande passo successivo ed allestire uno spazio per la lavorazione della carne Wagyu certificato a livello europeo. Per ottenere la certificazione europea, l’area di lavoro deve soddisfare standard elevati.

L’alta qualità della carne viene garantita al cliente finale grazie a severe disposizioni in merito alla struttura e all’igiene. Trattandosi di un’azienda agricola, la certificazione risulta essere fondamentale per Stefan per poter commerciare la carne Wagyu in Italia e all’estero. Inoltre, Rottensteiner vorrebbe aprire uno shop online: grazie a tale negozio online, in futuro i clienti potranno ordinare in modo molto semplice la carne Wagyu e riceverla direttamente a casa propria.

Tutti gli interessati possono trovare il progetto su www.crowdfunding-suedtirol.it. La campagna si potrà sostenere fino al 6 giugno. 

 

 

 

 

 

 

 

Giovedì, Settembre 8, 2016 - 11:13

Macelleria Steiner vince oro

Alla Fiera internazionale per la lavorazione del carne (IFFA) che ha avuto luogo in giugno 2016 a Francoforte c´éra un concorso di qualità transnazionale. Un producente dell´Alto Adige ha dimostrato una performance eccellente e ha fatto vedere la qualità dell'Alto Adige migliore.Il macellaio Steiner da Rasun- Anterselva ha ricevuto cinque medaglie d'oro per i suoi prodotti.

Di cui il prosciutto di montagna, Pustertaler speck magro e speck BIO Steiner, salame di manzo, Bio Salami Nostrana, gli ultimi due realizzati al 100 per cento con manzo altoatesino. Erano in totale 2500 prodotti che sono stati presentati e valutati da una giuria internazionale in base ai criteri tra cui aspetto, colore, odore, consistenza e sapore. Lavorazione a mano e la tradizione sono stati al centro del concorso. "I nostri prodotti sono prodotti a livello regionale e con metodi e ricette tradizionali. Il livello di prestazioni dei partecipanti era molto alto. Più siamo soddisfatti dei cinque medaglie d'oro e un trofeo ", dice contadino Josef Steiner, lodando al tempo stesso il lavoro e la motivazione dei propri dipendenti.

Siamo lieti che giá da anni collaboriamo con successo con il producente Steiner e come shop online di specialità Alto Atesine possiamo offrirVi  i loro prodotti.

 

 

Mercoledì, Agosto 31, 2016 - 15:51

Regolamento gioco a premio su facebook

Il gioco a premio inizia il 26 agosto 2016 alle ore 18.30 e finisce il 1 settembre alle ore 18.

-Come premio ci sono tre volte un pezzo di Oltspeck con un peso di ca 800 - 1000g.

-La partecipazione avviene con un commentario, un Like o la condivisione (volontaria) del Facebook Post: https://www.facebook.com/GutesBonta/photos/a.10151459249347550.107374182...

-Piú commentari vengono contati come una singola partecipazione. Commentari che sono contro le linie di norme di facebook, o contro il diritto italiano o contro il copyright vengono cancellati senza avviso. Il partecipante é escluso dalla partecipazione al gioco.

-I vincitori vengono rilevati entro 7 giorni dopo il gioco con principio colpo fortuna.

-I vincitori vengono informati tramite la funzione commentari su facebook del post stesso.

-Ogni vincitore deve farsi vivo entro 5 giorni all´ email: info@bontadallaltoadige.com

-Il premio puó essere ritirato sul posto a Lagundo e viene spedito tramite corriere all´indirizzo indicato.

-Tutti i nome dei partecipanti vengono registrati per l´estrazione del vincitore. Tutti i dati vengono cancellati massimo 30 giorni dopo la fine del gioco. Indirizzi vengono solo colti dei vincitore e usati per la spedione del premio. Non diamo dati a terzi.

Il gioco a premio non sta in nessuna relazione con Facebook. Facebook non é l´interlocutore per il gioco a premio.

Organizatore del gioco é la ditta J.Kiem srl/Bontà dall´Alto Adige. info@bontadallaltoadige.com

Le vie legali sono esclusi.

Giovedì, Settembre 10, 2015 - 10:51

Mercato di pane e dello strudel 2-4 ottobre 2015

Oggi vorremmo informarvi e raccontarvi di un evento ormai conosciuto bene, il mercto di pane e dello strudel. Si svolge ogni anno in autunno a Bressanone.

L´arte di fare il pane vanta una lunghissima tradizione in Alto Adige che si rivela tutt´oggi ancora molto viva e sentita. Dal rinomato pane di segale croccante alla pagnotta pusterese fino alla pagnotta venostana in coppia, ogni vallata vanta la propria specialità di pane. E quasi ogni panettiere custodisce gelosamente la sua ricetta, dove differenti miscele, varietà di cereali e altri ingredienti conferiscono ad ogni tipo di pane un gusto unico.

Il segreto di questa grande varietà di pane risiede nelle peculiarità regionali e culturali dell’Alto Adige. Ed è proprio questa varietà che ogni anno è possibile toccare con mano al Mercato del Pane e dello Strudel Alto Adige, il quale offre ai visitatori l’opportunità di assaporare la fragranza del pane con il Marchio di Qualità dell´Alto Adige. Il marchio garantisce l´utilizzo di ingredienti naturali e di cereali di provenienza prevalentemente locale per la preparazione del pane.

Il profumo del pane e strudel appena sfornato, il percorso storico con gli antichi strumenti del mestiere, il corteo festivo dei panettieri nel Duomo di Bressanone con la messa di ringraziamento la domenica, l’esperienza di fare il pane e la possibilità di portare a casa tante varietà di pane e molte gustose specialità regionali rendono una visita a Bressanone un´esperienza unica per tutta la famiglia!

Il nostro produttore di strudel che offriamo nello shop ha ogni anno uno stand sul mercato e ha tantissimo successo con i suoi strudel e pane.

Se desiderate assaggiare il suo strudel giá prima del evento, ecco il link

Ci vediamo ad ottobre!

Lunedì, Giugno 29, 2015 - 18:19

Caroma - der feine Unterschied beim Kaffeegenuss

Spezialitätenrösterei Caroma in Völs am Schlern, Kaffee aus Südtirol.

Sicherlich ein Nischenprodukte als Spezialität der Region.

Normalerweise bringt man Speck, Kaminwurzen und Schüttelbrot in Verbindung mit Südtiroler Produkten, nicht wahr? In Völs am Schlern gibt es eine Spezialitätenrösterei, Caroma, die sich einen sehr guten Ruf gemacht hat, auch über die Grenzen hinaus (in der Geo Magazin Ausgabe vom Juli 2015 finden sie einen Artikel über deren Kaffee)

Valentin Hofer, der Gründer, ist passionierter Kaffee-Sommelier und -Spezialist und er hat außerdem die Fähigkeit die Menschen mit seiner Begeisterung für wirklich guten Kaffee anzustecken. Kaffee ist seine Berufung, ohne Zweifel. Und das schmeckt man.

Die Transparenz beim Industrie-Kaffee lässt oft zu wünschen übrig, niemand weiß eigentlich genau woher der Kaffee kommt. Waren die Kirschen reif oder überreif? Oft werden minderwertige Mischungen verarbeitet und daraus entsteht einfach kein guter Kaffee. Immer mehr wird in Vietnam, dem Haupterzeuger des billigeren Robusta-Kaffees, eingekauft. Die Beimengung sei dann auch für die steigende Unverträglichkeit (Magenbrennen) verantwortlich. Kaffee hat dadurch auch einen eher negativen Ruf bekommen im weltweit stets aktuellen Gesundheitstrend.

Kleine Kaffeekunde: 2 Hauptsorten: Arabica und Robusta. Arabica ist aromatisch, blumig, fruchtig, angenehm und weist eine feine Säure auf. Robusta enthält zwei bis drei mal so viel Koffein und mehr Chlorogensäure als Arabica. Die Kaffeesorten von Caroma haben seit 2014 alle „Hintergrund“, das heißt der Kunde kann genau die Anbauart, Höhenlage, Betrieb und Sorte vom Anbauer über den Händler bis zur Rösterei in Völs lückenlos nachvollziehen. Natürlich ist eine schonende Röstung (von mindestens 20 Min.) selbstverständlich.

Sollten sie einmal die Möglichkeit haben Caroma Vorort zu besuchen, sollten sie unbedingt einen Kaffee Schnupperkurs mitmachen, um mehr über die Kaffeewelt zu erfahren.Sie werden staunen wie facettenreich diese Welt ist.

In der Zwischenzeit „dürfen“ sie gerne einige der beliebtesten Kaffeesorten von Caroma bei uns bestellen, praktisch und bequem online. Bohnen oder gemahlen. Gerne können wir ihnen alle angebotenen Sorten von Caroma besorgen, auch wenn sie sie nicht auf unserer Seite finden. Schreiben sie einfach eine kurze Mail an uns. Wir sind stets bemüht unser Bestes für unsere Kunden zu geben.

Caroma Kaffee jetzt bestellen!

Guten Genuss wünscht ihr Team von Gutes aus Südtirol

Giovedì, Maggio 22, 2014 - 09:47

La Merenda Altoatesina: Una carica di energia e di voglia di stare insieme!

 

 

Quand'è stata l'ultima volta che vi siete presi il tempo di trascorrere un momento spensierato con le persone più care? Quand'è stata l'ultima volta che avete sperimentato con loro un senso di vera sintonia e vi siete sentiti davvero in famiglia? La verità purtroppo è che ciò che sembra tanto semplice e scontato nella vita quotidiana accade spesso troppo raramente. Ci limitiamo a vivere uno accanto all'altro senza accorgerci delle esigenze di chi ci sta vicino e abbiamo troppo pochi punti fissi a cui aggrapparci e fare riferimento. Eppure spesso basterebbe volgere lo sguardo indietro per individuare nuove vie e far rivivere antiche tradizioni con tutto il loro valore e la loro forza.

 

La merenda altoatesina è un rito che da sempre unisce le persone, facendo sperimentare loro un senso di sicurezza e di appartenenza alla comunità che si riunisce attorno allo stesso tavolo. Le diversità vengono appianate, le affinità esaltate. È un momento di scambio tra persone che sono consapevoli del proprio ruolo in famiglia.

 

La tradizione della merenda contadina affonda le sue radici nel passato quando costituiva per i contadini altoatesini una quotidiana fonte di energia che premiava e gratificava. Essi smettevano il lavoro nel tardo pomeriggio e usavano concludere la giornata, spesso dura e difficile, con una merenda da gustare in compagnia di tutta la famiglia. Mentre fuori il sole tramontava, ci si intratteneva, si rideva, si portava a tavola un po' di se stessi. Si lodavano i risultati ottenuti, si discutevano le novità e si raccontavano le proprie esperienze ed impressioni.

 

Sono spesso le piccole cose a rendere la vita armoniosa e degna di essere vissuta. Uno sguardo più attento, una parola meditata, un gesto consapevole, come quello della merenda fatta insieme, possono lasciare segni importanti. La tradizione della merenda mostra come in questo semplice e allo stesso tempo così speciale rituale continui a risiedere una forza particolare che favorisce il dialogo e il senso di appartenenza alla famiglia e ci fa sempre sentire a casa!

Il protagonista indiscusso della merenda è proprio lo speck a cui la magnifica aria del paesaggio compreso tra le Alpi Settentrionali e le Dolomiti conferisce un aroma inconfondibile. Scoprite il gusto di queste leccornie nostrane e regalate anche alla vostra famiglia l'opportunità di percepire la forza di un rituale che invita a stare insieme.

 

I prodotti adatti per una merenda tipica li trovate su www.bontadallaltoadige.com.

 

Auguriamo buon appetito!

 

Giovedì, Marzo 27, 2014 - 15:34

Cavolo cappucci - La storia di una famiglia venostana

Cavolo cappucci – La storia di una famiglia venostana Non è necessario al giorno d'oggi di menzionare che il cavolo é un alimento sanissimo. Oggi appaiono quotidianamente notizie e informazioni sul contenuto vitaminico dei vari alimenti . Anche se i crauti sono mangiati principalmente nella stagione fredda , nonostante le calde giornate primaverili luminosi vorremmo presentarvi una famiglia che fa crauti con diligenza e tradizione .La famiglia Lechner di Lasa è l'unico produttore di crauti in Alto Adige . I crauti crescono intorno la zona di Lasa in Val Venosta . La qualità è eccellente grazie ai terreni calcarei e le temperature notturne fresche. Quindi il cavolo non è troppo duro e non troppo arioso.Ma diamo un occhiata nel passato :Dopo la 2 ° Guerra mondiale, il fondovalle della Val Venosta é appena stato prosciugato quindi, ha offerto buone condizioni per la coltivazione di ortaggi . L'area intorno Lasa si chiama “Laaser Möser” e il terreno é molto adatto per la coltivazione di ortaggi.Richard Lechner ha iniziato in questo momento con la coltivazione di crauti e per farlo conoscere e per venderlo é andato fino a Merano e Bolzano con 25 kg di crauti in botti di legno sulla schiena. Un modo molto difficile, che peró ha gettato le basi per il successo dell'azienda . Oggi Herbert ed Evelyn con i figli Kevin e Dennis con ragazze e bambini sono tutti coinvolti nella produzione di crauti.A partire dalla fine di agosto fino ai primi di novembre, i cavoli cappucci maturi vengono raccolti, sempre al pomeriggio, e puliti. La mattina dopo vengono tagliati a strisce sottili e messi in appositi contenitori, insieme al sale. È qui che inizia la fermentazione lattica, che dà ai crauti il loro tipico sapore acido, senza che sia necessario aggiungere aceto.  Il periodo di maturazione varia a seconda del mese raccolto di 12-14 giorni in agosto fino a 6 settimane o di più nel mese di ottobre . Il processo di acidificazione é del tutto naturale. Il compito é solo quello di dare alla natura le condizioni migliori per fare il suo lavoro: una materia prima di ottima qualità e temperature e ambienti idonei. Questo processo naturale aumenta il contenuto di vitamina C. I crauti son un alimento completo e sano. Infatti non contengono grassi, sono ricchi di vitamine, zinco, magnesio, ferro e calcio.Poi i crauti sono confezionati in vasetti per fornire macellerie e negozi. Nel periodo di “Törggelen”in autunno i crauti hanno la loro “alta stagione” e vengono mangiati con wurstel, karrè e canederli. Un piatto vegetariano consiste di spätzle (gnocchetti) con crauti sotto e condito con burro fuso e parmigiano grattugiato. È un piatto tipico della Val Pusteria.Poi ogni anno in autunno si svolgono anche “le settimane del cavolo di Lasa “.In offerta sono i vasetti di 400g, vasetti di 700g e crauti con speck IGP . In piú ci sono i crauti di rape e un mix di rape e cavolo cappucci. Inoltre ci sono anche in offerta i cappucci rossi venostani. Ecco alcuni suggerimenti per la preparazione :Cavolo tagliato a striscioline sottili (preferibilemente grattugiarlo) e mangiato come insalata con olio e aceto , ha un buon sapore ed è molto digeribile .Il gusto del cavolo é ancora piú intenso con il cumino come condimento. Con bacchi di ginepro e cipolla arrostita si puó anche intensivare il gusto  I crauti di rape sono spesso serviti con “Pressknödel” (canderli piatti con formaggio grigio saltati in padella) soprattutto nella zona della Val Pusteria. Ha un gusto molto intenso. Si puó mettere anche una mela per farlo piú dolce.Il cavolo rosso é molto usato nella cucina della selvaggina o anche come piatto vegetariano come p.e. lo strudel di cavolo rosso . Anche qui , si aggiunge spesso una mela , in modo che il sapore diventi piú dolce.Speriamo che adesso si é fatto un´idea sul “mondo dei crauti” qui in Alto Adige.Le specialità della famiglia di Herbert Lechner si trovano anche nel nostro shop online.Buon appetito e arrivederci presto !Team Bontà dall`Alto Adigewww.bontadallaltoadige.com

Giovedì, Marzo 6, 2014 - 16:08

Info Trigonella o Brotklee (in tedesco)

Pane altoatesino di diverso tipo è molto popolare e alcuni pani tipici sono aromatizzati con trigonella e quindi ottengono il loro sapore caratteristico. Abbiamo scoperto che c'è qualche incomprensione di questo condimento buono.

Questa spezia merita un proprio blogpost.

 

Cos´è la trigonella o cosidetta Brotklee in Alto Adige?

photo courtsey by A. Mrkvicka  /  26.6.1999  /  Oberösterreich  /  Amegg - "Agrarium"  (kultiviert)

Brotklee è il suo nome in tedesco, Zigainerkraut il nome nel dialetto sudtirolese sopratutto nella Val Pusteria e Isarco. In italiano il nome botanico è Trigonella caerulea.

E’ una pianta usata per aromatizzare il pane nero, molto usata in Alto Adige e in tutto il Sudtirolo.

 

Una pianta aromatica della famiglia delle leguminose. In dialetto altoatesino è chiamata anche “zigainerkraut” e la traduzione di questo termine sarebbe “erba zingara” (zigainer=zingaro e kraut=erba). Non si conosce la ragione precisa dell’origine di questo nome. Si pensa che venisse portata di paese in paese dalle carovane degli zingari che un tempo si occupavano di qualche lavoro artigianale, come la riparazione dei paioli di rame e la produzione delle funi, usate per la fienagione…
La Trigonella è una pianta annuale cioé va seminata ogni anno. Si raccoglie a luglio, dopo la fioritura. In Alto Adige poi si usa piuttosto le foglia e i steli per la macinatura che poi il tutto viene seccato. In Svizzera per esempio usano i semi per il loro formaggio tipico “Schabziger Käse”.
Si puó conservare la trigonella per lungo tempo in un luogo fresco.

Si mette questa polvere nell’impasto del pane per dare profumo e sapore.

 

Per chi volesse provare una ricetta con la trigonella, eccola:

 

per 10 Pagnotte venostane in coppia

photo courtsey by Lutz Plötzblog

 

Biga:

220 g di farina di segale

200 ml di acqua a 30 °C

5 g di lievito

 

Impasto:

Biga

500 g di farina di segale

280 g di farina di frumento

700 ml di acqua a 30 °C

20 g di lievito

20 g di sale

10 g di finocchio

5 g di cumino

Biga:

Sciogliere il lievito nell'acqua calda. Mescolare accuratamente tutti gli ingredienti per la biga per 5 min e quindi impastarli energicamente per 5 min. Coprire l'impasto e lasciarlo riposare per 1 ora a ca. 30 °C.

 

Preparazione:

Mescolare la biga e tutti gli altri ingredienti fino a ottenere un impasto morbido, spolverare con la farina di segale e lasciar riposare per 10-15 min. Formare delle pagnotte da 80-100 g, disporle a coppie o singolarmente su di una teglia foderata con carta da forno, lasciare riposare per altri 30-45 min e infine cuocere in forno statico a 220 °C per 45 min.

Ricetta presa da www.suedtirol.info

 

Martedì, Febbraio 4, 2014 - 10:25

Lo Speck Alto Adige IGP– Una prelibatezza che ormai é una delle piú conosciute specialitá dell`Alto Adige

Lo Speck Alto Adige IGP– Una prelibatezza che ormai é una delle piú conosciute specialitá dell`Alto Adige

 

La produzione dello speck ha una lunga tradizione in Alto Adige. Ci sono spesso aziende produtrici gestite da famiglie che da generazioni producono speck a base di un segreto gelosamente custodito e tramandato di generazione in generazione. È un artigianato che ha bisogno di molta esperienza dal tagliare dalle coscie, ai mix di condimenti segreti o dalla relazione fra l´essicazione e l´affumicazione. La produzione di speck é una passione e solo i produttori che hanno curato la qualitá e le specialitá individuali hanno sopravissuti.

 

I primi documenti contenenti la parola "speck" risalgono al XVIII secolo, ma lo speck, seppur con definizioni e nomi diversi, compare nei regolamenti dei macellai e nei registri contabili dei principi tirolesi già dal 1200. All´inizio lo speck veniva prodotto per la necessità di conservare la carne ed era destinato al consumo famigliare. Permetteva di conservare per tutto l’anno la carne dei maiali che venivano uccisi durante il periodo natalizio. Col tempo è diventata una delle pietanze principali in occasione di feste e banchetti. E ancora oggi, insieme al pane e al vino, è il protagonista della merenda sudtirolese.


Lo speck è nato dall’unione di due metodi di conservazione della carne: la stagionatura, come per il prosciutto crudo nell’area mediterranea, e l’affumicatura, tipica del Nord Europa. Così, l’Alto Adige ha creato un prodotto tipico inconfondibile nella produzione e nel gusto, secondo la tradizionale regola "poco sale, poco fumo e molta aria".

Solo qui, tra le montagne e le valli del versante alpino meridionale, può nascere il tipico Speck Alto Adige

Lo Speck Alto Adige deve il suo peculiare carattere proprio alla particolare posizione geografica dell’Alto Adige. S´incontrano la cultura nordica e quella mediterranea in modo singolare e la natura dà vita ad un clima davvero speciale, con tanto sole e aria pulita.

Così, mentre al nord si conserva il prosciutto crudo attraverso l’affumicatura e al sud lo si stagiona all’aria, gli altoatesini hanno unito le due cose, dando vita al tipico Speck Alto Adige, leggermente affumicato e stagionato all’aria secondo l'antica tradizione.

Buon appetito!

Il Team Bontà dall`Alto Adige

Link per il shop online

 

 

Pagine